Draghi: “Tagli mirati della spesa e meno fisco per tornare a crescere"

Il Governatore di Bankitalia Mario Draghi ha indicato una strada per tornare a crescere dopo la recessione globale: nelle Considerazioni finali, spiega che "una manovra tempestiva, strutturale, credibile agli occhi degli investitori internazionali, orientata a favore della crescita, potrebbe, anche mediante una significativa riduzione dei premi al rischio che gravano sui tassi d'interesse italiani, sostanzialmente limitare gli effetti negativi sulquadro macroeconomico".
"Bisogna ridurre la spesa pubblica di oltre il 5% nel triennio 2012-2014 ma per far questo in modo permanente e credibile, non è credibile procedere a tagli uniformi in tutte le voci" ha affermato in un altro passo saliente della sua relazione il Governatore Draghi. "Tagli orizzontali impedirebbero di allocare le risorse dove sonopiù necessarie; sarebbero difficilmente sostenibili nel medio periodo; penalizzerebbero le amministrazioni più virtuose". In pratica, aggiunge Draghi, un intervento del genere "inciderebbe sulla già debole ripresa dell'economia fino a sottrarle circa due punti di Pil in tre anni". Per Draghi, invece, occorre piuttosto "una accorta articolazione della manovra, basata su un esame di fondo del bilancio degli enti pubblici, voce per voce, commisurando gli stanziamenti agli obiettivi di oggi, indipendentemente dalla spesa del passato; affinando gli indicatori di efficienza dei diversi centri di servizio pubblico (uffici, scuole, ospedali,tribunali) al fine di conseguire miglioramenti capillari nell'organizzione e nel funzionamento delle strutture; proseguendo negli sforzi gia' avviati per rendere più efficienti le amministrazioni pubbliche; impiegando una partedei risparmi così ottenuti in investimenti infrastrutturali".

 

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